Circolazione

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dispense di infermieristica sulla circolazione

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Controllo intrinseco o locale del flusso sanguignoIl Flusso ematico sembra essere regolato in conformità al livello di attività metabolica vigente in quel tessuto. Analogamente variazioni della pressione di perfusione, a livelli costanti di metabolismo cellulare, si associano a variazioni della resistenza vascolare che tendono a mantenere costante il flusso sanguigno (autoregolazione del flusso ematico

-> iperemia reattiva).

1)Regolazione mediata dall’endotelio: fattore di origine endoteliale rilasciato in risposta all’aumento di flusso

2)Regolazione metabolica: ogni volta si determini un apporto di O2 inadeguato vengono rilasciate sostanze ad azione vasodilatante (acido lattico, CO2, ioni H+, adenosina, prostaglandine)

La circolazione periferica ed il suo controlloLa circolazione periferica è sottoposta ad un duplice controllo: i) centrale, mediato dal sistema nervoso; ii) locale, mediato da fattori a livello del tessuto da fattori presenti o

liberati in prossimità dei vasi sanguigni.

In alcuni distretti (cute, territorio splancnico) predomina il controllo nervoso del flusso; in altri (cuore, cervello) predomina il controllo locale.

I vasi principalmente interessati nella regolazione della velocità del flusso sanguigno attraverso il corpo sono denominati vasi di resistenza (arteriole) in quanto offrono la maggiore resistenza al flussod el sangue pompato dal cuore. Questi vasi sono importanti nel mantenere la pressione arteriosa. Oltre a fattori locali quali la concentrazione di O2 e la CO2, l’attivazione diretta o riflessa dei nervi simpatici aumenta la resistenza vascolare. I nervi parasimpatici, che innervano solo alcuni visceri ed alcuni organi pelvici, tendono a ridurre la resistenza vascolare.

Controllo estrinseco del flusso sanguigno periferico

Nel bulbo sono presenti alcune regioni che influenzano l’attività cardiovascolare. La stimolazione della parte dorso-laterale del bulbo provoca i)vasocostrizione,ii) aumento della frequenza cardiaca, iii) incremento della contrattilità miocardica. Caudalmente e e ventro-medialmente alla regione pressoria è situata una regione la cui stimolazione produce una riduzione della pressione sanguigna (area depressoria).

Le fibre vasocostrittrici innervano le arteriole e le vene più piccole. I vasi di capacità sono più reattivi di quelli di resistenza alla stimolazione simpatica. Un forte aumento del tono vasale provoca una perdita di liquido tessutale: circa 1/3 del volume ematico di un tessuto può essere mobilizzato per stimolazione dei nervi simpatici a frequenze fisiologiche