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2012 TESI - Editoria Multimediale + Storia della Fotografia, estratto

Date post:21-Nov-2014
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"Una mostra virtuale per l'Archivio Paolo Monti" è stata premiata al Quirinale, nell'ambito della giornata Qualità Italia, il 16 febbraio 2013. Università degli Studi di Milano. Professore: Francesco Tissoni; Correlatore: Silvia Paoli. Con il supporto di Roberta Valtorta.
Transcript:
  • 1. Universit degli Studi di Milano Facolt di Lettere e FilosofiaCorso di Laurea Magistrale in Teoria e Metodi della ComunicazioneUNA MOSTRA VIRTUALE PER LARCHIVIO PAOLO MONTI Tesi di Laurea in Editoria MultimedialeProf. Francesco Tissoni Relatore Dr. Silvia Paoli Correlatore Sessione III A.A. 2010-2011Vanessa Speziale Matricola 771603

2. SOMMARIOIntroduzione 6 1. La Fondazione Biblioteca Europea di Informazione e Cultura 1.1 Il paradigma della biblioteca digitale 11 1.2 Il progetto Beic 14 1.3 Patrimonio librario e documentale 18 1.4 Patrimonio digitale 20 1.5 La prospettiva europea 24 2. LArchivio Paolo Monti 2.1 Storia 2.2 Conservazione del materiale 2.3Catalogazione 2.4 Scheda F e SIRBeC 2.5 Digitalizzazione delle immagini 3. Piccola storia di Paolo Monti 3.1 Gli anni giovanili 3.2 Il periodo veneziano 3.3 Il professionismo fotografico 3.4 La poetica dello sguardo 4. Una mostra virtuale per lArchivio Paolo Monti 4.1 Considerazioni sulle mostre on line 4.2 Come si realizza una mostra on line29 31 35 37 4044 49 56 6673 78 3 3. 4.3Larchitettura informativa834.4Il caso Monti904.5Il punto di vista degli utenti975. Materiali per la pubblicazione 5.1Home page1085.2Gallery fotografiche1105.2.1Natura1175.2.2Venezia1265.2.3 Manifesti e muri1355.2.4Meme1445.2.5Ritratti1535.2.6 Sperimentazioni bianco e nero1625.2.7 Sperimentazioni colore1715.2.8Colore1805.2.9Milano1895.2.10Allestimenti1985.2.11 Arte antica2075.2.12Pubblicit2165.2.13Censimenti2255.2.14Provini2345.3Biografia2435.4Libri2455.5Collezioni2485.6Conversazioni2525.7Archivio2575.8Footer2595.8.1Crediti2595.8.2 Note legali2605.8.3Contatti260 4 4. Appendice 1. 2. 3.Integrazione al capitolo 2 1.1 Classificazione dellArchivio Monti 1.2 Scheda F Integrazione al capitolo 5 2.1Didascalie 2.2Bibliografia 2.3Conversazioni Elenco delle immagini262 262 270 280 280 281 282 292Bibliografia298Ringraziamenti3115 5. IntroduzionePel bosco Ferra molto savvolse, e ritrovossi al fine onde si tolse.1In accordo con le ricerche di settore pi recenti, i consumi culturali degli italiani si collocano al di sotto delle medie europee: i dati ISTAT, ad esempio, indicano valori assoluti e medi molto pi bassi rispetto a paesi come la Germania e la Francia, evidenziando altres marcate sperequazioni territoriali. Nel panorama nazionale, ad oggi in profonda crisi anche per quanto riguarda i capitali a disposizione delle Istituzioni operanti nel settore della cultura, ci sono delle realt - come la Fondazione Beic - che lavorano attivamente per unestensione dellofferta di cultura, puntando su fattori qualitativi e innovativi di fruizione, condivisione e partecipazione, alla ricerca di un rapporto equilibrato tra sostenibilit economica e qualit dei contenuti. Il progetto per la realizzazione di una mostra virtuale sullArchivio Paolo Monti si sviluppa secondo questi presupposti e sfrutta le potenzialit dellinformatica umanistica per ottenere un prodotto capace di dare visibilit ai materiali in oggetto di propriet della Beic - organizzando i contenuti in un percorso che mira a restituire centralit e protagonismo al pubblico, nellambiente condiviso del web. Linformatica umanistica rappresenta un paradigma teorico relativamente nuovo, interdisciplinare, che si occupa, nella sostanza, di definire forme adeguate di rappresentazione dellinformazione in contesti caratterizzati dallinterazione uomomacchina. Contrariamente a quanto si pu essere erroneamente portati a credere, luso della tecnologia non fondativo ma semplicemente strumentale ai fini della disciplina:1. Ariosto, Orlando Furioso canto 1,23 cit. in L. Rosati, Architettura dellinformazione. Trovabilit: dagli oggetti quotidiani al web, Milano, Apogeo, 2007, p. 79.6 6. la conversione digitale degli oggetti culturali materialmente intesi solo il primo passo, e riguarda la capacit dei calcolatori di riprodurre laspetto percettivo delle risorse. Il problema inizia, per lumanista, con lanalisi delle possibilit che la codifica digitale dellinformazione offre per limplementazione delle funzionalit semiotiche proprie di ciascun tipo di oggetto culturale, testuale o visivo che sia. A questo proposito, nellorganizzazione di un progetto complesso come una mostra virtuale, necessario affiancare alle consapevolezza teorica di settore la conoscenza degli strumenti disponibili: solo coniugando queste competenze possibile realizzare progetti validi sia sul piano dei contenuti che su quello delle tecnologie e degli standard del web. Lanalisi dei materiali dellArchivio Monti, di tipo sostanzialmente fotografico, impone delle considerazioni di carattere generale sulla prevalenza dellicona nel contesto comunicativo contemporaneo: i progressi della tecnologia hanno infatti modificato il peso economico e culturale delle immagini, trasformandole da creazioni rare e quindi artistiche in oggetti di uso comune. Questa tendenza si ritrova ovunque su internet, un mondo nato dal testo che si rapidamente adattato ad accogliere immagini statiche e materiale video: dal punto di vista estetico, la rete di oggi unallegra cacofonia improntata sulla dialettica tra informazioni visive e testuali. Lopera di Paolo Monti, figura complessa di intellettuale e artista del Novecento italiano, offre molti spunti per lavorare sullintegrazione di testo e immagine. In linea con le peculiarit del soggetto in questione e le disposizioni della rete, la mostra virtuale proposta per lArchivio Monti fa di necessit virt, cercando di catturare lattenzione del pubblico tramite un percorso centrato sulla fotografia, che pone il testo come apparato utile a diversi gradi di approfondimento dei contenuti proposti, in linea con il potenziale grado di interesse e specializzazione dellutente finale. La presentazione delliter che ha portato alla realizzazione della mostra articolata in cinque capitoli indipendenti, che possono essere letti anche in modo non sequenziale. Lordine imposto ai vari argomenti riflette il tentativo di rendere conto del percorso graduale che ha guidato chi scrive nella conoscenza delle istanze fondanti e degli obiettivi dellIstituzione promotrice (capitolo primo), delle dinamiche darchivio (capitolo secondo) e, soprattutto, della poetica di Paolo Monti, centrata sul tema della conoscenza per immagini e costantemente in bilico tra un approccio alla realt analitico e razionale e uno sguardo immaginifico e visionario (capitolo terzo). 7 7. Il quarto capitolo affronta nello specifico largomento delle mostre virtuali, sulla base della letteratura straniera e di un testo diffuso nel settembre 2011 dallOsservatorio Tecnologico afferente al Ministero dei Beni Culturali (OTEBAC), i cui principi vengono applicati al caso Monti; nellutima parte (capitolo quinto) vengono riproposti integralmente i contenuti del sito, seguendo lordine in cui le varie sezioni sono articolate nel men di navigazione principale. Il testo corredato infine da unappendice, che propone una raccolta di materiali utili a una miglior comprensione delle scelte fatte in fase di progettazione. La circolarit assunta qui a emblema di una particolare modalit di organizzazione dellinformazione che fa dellincastro e dei rimandi incrociati il suo cardine. Si tratta di una particolare forma di dispositio che ha radici antiche e percorre trasversalmente larte e la scienza, nonch i ricorsi della storia: come alcune opere letterarie e certi teoremi in cui la validit della tesi in esame confermata solo allontanandosi dalloggetto di partenza, cos larchitettura informativa propria della navigazione web e il mio percorso di studi hanno seguito un andamento non lineare ma, con uno sguardo in retrospettiva, coerente con una logica interna definita. Mi piace lidea di ricondurre graficamente questa tensione al simbolo della spirale, che, come un vortice, rappresenta lintensificarsi e lindebolirsi della luce del sole e, per analogia, la crescita e lespansione delle varie modalit di un essere, il vagare dellanima e il suo ritorno finale verso il centro.8 8. Quelle nature che, una volta incontratesi, si compenetrano e si influenzano reciprocamente, noi le definiamo affini. Nel caso di alcaloidi e acidi che, bench opposti luno allaltro (e forse proprio perch opposti) si ricercano, si associano con pi forza, si modificano e insieme vanno a formare un nuovo corpo, questa affinit evidente in maniera assolutamente palese. [] Inoltre, i casi pi complessi sono quelli pi degni dattenzione. Solo studiando questi ultimi si vengono a conoscere davvero i gradi delle affinit. [] E in questo lasciare e prendere, in questo fuggire e cercarsi sembra di vedere allopera un principio superiore: si deve concedere a queste essenze una sorta di volont, una attitudine a scegliere, e a quel punto sembra davvero legittimo il termine tecnico affinit elettive. [] Simili essenze, in apparenza inerti e tuttavia perennemente predisposte a reagire, bisogna vederle in azione davanti ai propri occhi, osservare con partecipazione come vanno in cerca luno dellaltro, si attirano, si assorbono, si distruggono, si divorano, si consumano. Poi, bisogna osservare il loro riemergere dalla pi intima congiunzione dotati di una forma nuova, stravolta, inaspettata: in quel caso si deve davvero attribuire loro una vita eterna e, addirittura, una sensibilit e un intelletto, poich avvertiamo che i nostri sensi sono appena bastevoli per osservarli, la nostra ragione riesce a comprendere a stento. Johann Wolfgang Goethe, Le affinit elettive9 9. Paolo Monti. Novara, 11 agosto 1908 - Milano, 29 novembre 198210 10. 1. La Fondazione Biblioteca Europea di Informazione e CulturaLa biblioteca non composta dai libri che abbiamo letto, ma da quelli che potremmo leggere.11.1 Il paradigma della biblioteca digitale La frase che Eco usa al XXII salone del libro di Torino, in occasione della presentazione del libro scritto a quattro mani con Jean Claude Carrire Non sperate di liberarvi dei libri (Bompiani, 2009), seppur apparentemente regressiv

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