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Date post:20-Feb-2019
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Appunti diDiritto CommercialeORIGINE E SVILUPPO DEL DIRITTO COMMERCIALE originario dello ius mercatorum (diritto dei mercanti), indica il complesso delle regole che disciplinano lattivit dei mercatores un diritto universale che presiede dai confini politici e geografici delle singole nazioni. Dobbiamo distinguere tra :Diritto commercialeDiritto civilenella sua preparazione vi parteciparono anche uomini daffari e di banca, prende spunto da fenomeni tecnici, spirito di induzione e dosservazione.prevale lo spirito di una logica di deduzione, disciplina sistemicanel contenuto: ripartito da Pardessus in 5 parti a) Imprenditore ed impresa b) Societ c) Contratti commercialid) Titoli di creditoe) Procedure concorsuali In Italia escluso il diritto della Navigazionecomprende tutte le norme che riguardano lesistenza dei soggetti, viene insomma trattata la disciplina delle relazioni inter soggetti

Tappe evolutive Scoperta dellAmerica Rivoluzione industriale Rivoluzione Francese

Le fontia) cambio della dimensione del sistema b) connessioni allattivit economica c) nascita dei primi istituti atti allo scambio a. cambio da produzione industriale a quella di massa b. meccanizzazione della produzione c. aumento delle produzioni grazie alle nuove tecnologie d. sviluppo dei mezzi di trasporto - formazione del codice del Commercio del 1882 basato sul contratto come mezzo per acquisire profitti e non per lacquisizione della propriet. fonte legale: tutte le fonti scritte: la Costituzione, il codice civile, la legislazione speciale e la legislazione comunitaria fonte consuetudinaria: tutte le fonti non scritte; comportamenti umani caratterizzati dallessere costanti in una determinata collettivit senza riferimento ad un soggetto specifico; uso di un dato comportamento in modo costante; fonte collettiva ed individuale: a. codice collettivo: sono espressioni di categorie di operatori interessati (es. Regolamenti di Borsa), b. codice individuale: contratti tipo o standard, caratterizzati dalla predisposizione di tutto o parte del contenuto del contratto ad opera di uno solo dei contraenti.

L IMPRENDITORELattribuzione della qualifica di imprenditore prescinde dal carattere dellattivit. A tutte le entit che rispondono allart 2082 si applica lo statuto dellimprenditore in generale: chi esercita unattivit agricola dipende dallo statuto generale dellimprenditore, chi unattivit commerciale dallo statuto speciale dellimprenditore commerciale. Non si possono applicare le norme per il piccolo imprenditore alle societ commerciali (artt 2093-2201).Possono sussistere delle imprese senza imprenditore se rientrano in una di queste tre categorie:1. 2. 3. Il codice innanzitutto detta una serie di norme applicabili a tutti con lo statuto generale dellimprenditore e poi identifica uno specifico statuto dellimprenditore commerciale, integrativo di quello generale.gli enti pubblici che esercitano attivit dimpresa non come oggetto esclusivo; limpresa esercitata dallincapace o dal rappresentante legale senza avere lautorizzazione; le entit prive di soggettivit giuridica piena.Inoltre obbliga alla registrazione nel registro delle imprese le sole imprese commerciali (regola modificata nel 29/12/93, con la nuova disciplina tutte le imprese devono registrarsi, anche se con valenza diversa: legale per le commerciali, notizia per le agricole e le piccole imprese). Caratteri essenzialiLimprenditore, definito nellart 2082, colui che esercita professionalmente unattivit economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. un concetto economico e giuridico che individua il soggetto che svolge funzione intermediaria tra chi dispone dei fattori e chi domanda i prodotti e che concorre allorganizzazione della produzione e alla distribuzione della ricchezza dirigendo e coordinando il processo produttivo (funzione produttiva)

assumendo su di se il rischio dimpresa.Lart 2082 definisce limprenditore in funzione dellimpresa, per cui la definizione di imprenditore anche definizione di impresa generatrice di atti economici e giuridici.

La realt globale, definita dagli aspetti soggettivi (imprenditore), funzionali (impresa come attivit economica) e oggettivi (azienda come il complesso di beni) supportata dalla disciplina normativa che segue il ciclo di vita dellimpresa, dalla nascita fino alla morte. Limpresa caratterizzata da quattro elementi fondamentali:A. Attivit produttiva: lattivit indica una serie di atti finalizzati ad uno scopo: produzione e scambio di beni e servizi; si parla di imprenditore anche se lattivit illecita (cio contraria a norme imperative, ordine pubblico) e questi sar soggetto a sanzioni penali, in modo da tutelare il terzo; non impresa lattivit di mero godimento.B. Organizzazione: lattivit svolta deve essere organizzata, limprenditore coordina i fattori della produzione (capitale e lavoro); lorganizzazione serve ad individuare il confine tra le attivit produttive rientranti nella sfera dellimpresa e quelle che non assumono carattere dimpresa come il lavoro autonomo, quindi necessario, secondo Campobasso, un coefficiente minimo di eteroorganizzazione (o di organizzazione di capitale o entrambe).C. Economicit: limpresa attivit economica e deve essere condotta con metodo economico, ovvero con modalit che consentano nel lungo periodo la copertura dei costi e dei ricavi, altrimenti si avrebbe consumo e non produzione di ricchezza (non quindi essenziale lo scopo di lucro).D. Professionalit: lattivit deve essere svolta con continuit, deve cio essere esercizio abituale e non occasionale! (differenza tra attivit stagionale e attivit occasionale: la prima impresa la seconda no).Va detto che non rientra nelle caratteristiche dellimpresa lo scopo di lucro, che solo un carattere didistinzione. Limpresa anche una comunit di lavoro. Lart 2086 stabilisce che limprenditore il capo dellimpresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori. Questi per sono tutelati dalla legge con lart 2087 che obbliga limprenditore ad adottare le misure necessarie per la tutela dei prestatori di lavoro. Lart 2112 tutela la continuit di lavoro in caso di trasferimento dazienda, o cambio di propriet. Possiamo classificare le imprese in base:

alloggetto (attivit esercitata): impresa agricola, commerciale e, secondo alcuni, civile; alla dimensione: piccolo e medio-grande imprenditore; alla natura (soggetto esercente): impresa individuale,

societ (collettivo) ed impresa pubblica.

Impresa agricolaLimprenditore agricolo, disciplinato dallart 2135, chi esercita unattivit diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicolutrua, allallevamento del bestiame e attivit connesse. Si reputano connesse le attivit dirette alla trasformazione ed alienazione dei prodotti agricoli. Lart 2136 disponeva lesonero per le imprese di iscrizione nel registro non pi attuale con la legge del 93. Lart 2137 fissa il principio per il quale non necessario avere la propriet dei mezzi di produzione per avere la qualit di imprenditore agricolo.Distinguiamo tra: 1) attivit principale:i. coltivazione del fondo: il complesso unico del ciclo del lavoro svolto dallagricoltore per conseguire prodotti immediati e diretti dalla terra, fondamentale diventa quindi il legame con il fattore terra per dirimere eventuali dubbi;ii. silvicoltura: sono i procedimenti di estrazione dei prodotti del bosco (non genera impresa agricola la semplice estrazione del legno se non unita ad una cura del bosco);iii. allevamento: lattivit di allevamento sul fondo di animali produttivi di beni tipicamente agricoli (carne, lana...). La pastorizia anche se svolta in transumanza da considerarsi agricola per lo sfruttamento della terra. Sono esclusi gli animali da pelliccia, mero allevamento (cavalli di razza) e lapicoltura e lallevamento in batteria (ambiente chiuso);2) attivit connesse: sono quelle attivit legate allattivit principale o dipendenti da questi, necessarie la connessione soggettiva (il soggetto che esercita lattivit commerciale gi imprenditore agricolo, ad es. non acquista la qualit di imprenditore agricolo chi produce olio con olive prodotte da altri) e connessione oggettiva, importante diventa al riguardo la distinzione tra attivit connesse:i. tipiche: dirette alla trasformazione e alienazione dei prodotti del suolo (criterio della normalit), ii. atipiche: ulteriori attivit accessorie alle tipiche (ad es. la vendita).Allimpresa agricola non si applica in linea generale lo statuto dellimpresa commerciale, infatti:

nessuna impresa agricola soggetta alle procedure concorsuali; le imprese agricole non costituite in forma societaria non hanno lobbligo di tenuta delle scritture contabili; dopo la l. del 93 le imprese agricole hanno lobbligo di iscrizione nella sezione speciale del registro dimpresa,

con valenza di pubblicit notizia; le imprese con forma societaria sono soggette alliscriversi nel registro imprese (distinzione solo prima del

1993), alle norme sulla pubblicit, sul divieto di concorrenza e sulla differenziazione tra ditte, alla tenuta delle scritture contabili.

Lart 2135 ha principalmente valenza negativa: serve cio a individuare per esclusione limprenditore commerciale.

Impresa commercialeLimprenditore commerciale (art 2195), a differenza dellimprenditore agricolo, non ha articoli fatti ad hoc. Possiamo definire limprenditore commerciale partendo dallart 2082 (imprenditore), escludendo lart 2135 (imprenditore agricolo) e aggiungendo lart 2195, che definisce le categorie di imprenditori soggette a registrazione: 1) attivit industriale: diretta alla produzione di beni o servizi attraverso lorganizzazione di capitale e lavoro;

2) attivit intermediarie: incentrate

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