Home >Government & Nonprofit >DDL Iori sulla professione di educatore

DDL Iori sulla professione di educatore

Date post:25-Jan-2017
Category:
View:228 times
Download:0 times
Share this document with a friend
Transcript:
  • Disciplina della professione di

    educatore

    nel DDL Iori in discussione al Parlamento

    Franco Pesaresi Direttore Asp Ambito 9 Jesi (AN)

    NNA Network non autosufficienza

    Urbino, 9 novembre 2016

  • Nuova legge?

    A giugno 2016 la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge sulla Disciplina delle professioni di educatore e di pedagogista.

    Qualche giorno fa (25/10/2016) il Senato ha iniziato la discussione della stessa proposta di legge.

    2

  • ATTUALMENTE Leducatore professionale formato in ambito universitario ma con due percorsi

    diversi: uno socio-sanitario (della riabilitazione); uno socio-educativo. Il secondo tipo di laurea non abilita allesercizio della professione, non collegato ad un profilo professionale riconosciuto e a un albo professionale.

    Il profilo dell'Educatore professionale stato riconosciuto dal Ministero della Sanit attraverso il DM 8 ottobre 1998, n. 520 che ha stabilito che "l'educatore professionale l'operatore sociale e sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, attua specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato da un'equipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalit con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; cura il positivo inserimento o reinserimento psicosociale dei soggetti in difficolt".

    Esso opera all'interno di strutture socio-sanitarie-riabilitative e socio-educative.

    3

    http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1999/04/28/099G0190/sg

  • ATTUALMENTE/2 La formazione dell'educatore professionale avviene presso le

    strutture sanitarie del SSN e le strutture di assistenza socio-sanitaria degli enti pubblici individuate con protocolli d'intesa fra regioni e universit.

    Le universit provvedono alla formazione attraverso la facolt di

    medicina e chirurgia,in collegamento con le facolt di psicologia, sociologia e scienza dell'educazione.

    Il profilo di Educatore professionale afferisce alle professioni sanitarie dell'area della riabilitazione (classe di laurea L/SNT/2, gi classe 2).

    Il DPCM 26 luglio 2011, quanto ai criteri e le modalit per il

    riconoscimento dell'equivalenza ai diplomi universitari dell'area sanitaria - effettuato ai soli fini dell'esercizio professionale, sia subordinato che autonomo - dei titoli del pregresso ordinamento, ha escluso esplicitamente, tra gli altri, i titoli universitari rilasciati dalla facolt di Pedagogia/Scienze della Formazione per educatore professionale, conseguiti dopo l'entrata in vigore della L. 42/1999.

    4

    http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2011/08/18/11A10956/sghttp://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1999;42

  • Educatore della prima infanzia Oggi variamente chiamato: educatore della prima infanzia,

    operatore dellinfanzia, operatore dei nidi, ecc.

    Viene formato sia dalle regioni che dalle universit con percorsi difformi.

    Il profilo di questo operatore deve essere definito e formato con standard nazionali e con un percorso

    universitario.

    Ci vogliono poi delle norme di salvaguardia per gli operatori attuali.

    5

  • Il disegno di legge

    Il ddl intende disciplinare l'esercizio delle professioni di

    educatore professionale socio-pedagogico(che subentra all'attuale educatore di formazione universitaria )

    e, per alcuni aspetti, la professione di educatore professionale socio-sanitario (nuova denominazione dell'attuale educatore professionale)

    nonch di pedagogista.

    6

  • I due educatori La legge stabilisce che coloro che finora erano definiti educatori

    siano chiamati educatori professionali socio-pedagogici e coloro che erano definiti genericamente educatori professionali diventino educatori professionali socio-sanitari.

    L'attivit degli educatori professionali socio-sanitari resta disciplinata dal decreto del Ministro della sanit n. 520 del 1998, come professione sanitaria dell'area della riabilitazione, come abbiamo visto. In base al medesimo decreto ministeriale, la formazione dell'educatore professionale avviene presso le strutture sanitarie del Servizio sanitario nazionale e le strutture di assistenza socio-sanitaria degli enti pubblici individuate con protocolli d'intesa fra regioni e

    universit.

    Si stabilisce invece, che l'educatore professionale socio-pedagogico dovr conseguire il diploma di laurea nella classe di laurea L-19

    (Scienze della formazione e dell'educazione).

    7

  • I due educatori/2 Si prevedono due diversi percorsi di studio (l'uno nella facolt di medicina, l'altro nella facolt di scienze dell'educazione e della formazione) ma si chiariscono i diversi ambiti di intervento, stabilendo che :

    l'educatore professionale socio-pedagogico agisca nei servizi e presidi socio-educativi e socio-assistenziali, nonch nei servizi e presidi socio-sanitari limitatamente agli aspetti educativi,

    mentre quello socio-sanitario nei presidi e servizi sanitari e socio-sanitari (e non anche, come invece attualmente prevede il DM 520/1998, nelle strutture socio-educative).

    La delimitazione degli ambiti viene dal tipo di formazione, simile per certi aspetti e cio nell'impostazione che ha per obiettivo l'educazione della persona e per lo svolgimento di un tirocinio ma diversi ovviamente perch l'educatore professionale formato nella classe 2 di Medicina consegue una laurea gi oggi abilitante ricevendo una formazione con un ampio numero di crediti di tipo sanitario. Quello socio-pedagogico, invece, approfondisce maggiormente il campo sociale acquisendo le competenze relative, in coerenza con il livello del QEQ e con i requisiti di qualit richiesti dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) secondo la normativa universitaria vigente. Gli autori del DDL spiegano che la limitazione agli aspetti educativi per l'intervento dell'educatore professionale socio-pedagogico nell'ambito socio-sanitario trova ragione nel fatto che non avrebbe le competenze necessarie per svolgere compiti di tipo riabilitativo o tanto meno terapeutico nel campo della salute.

    8

  • Gli ambiti di lavoro delleducatore socio-pedagogico

    Tra gli ambiti in cui agisce l'educatore socio-pedagogico, la legge cita senza alcuna pretesa di esaustivit quelli: scolastico; sociale; del welfare; della genitorialit e della famiglia; ambientale; culturale; motorio; del lavoro; giudiziario; dello sviluppo delle comunit locali; dell'intercultura e della cooperazione internazionale.

    9

  • I servizi dell'educatore socio-pedagogico

    Le diverse tipologie di servizi e le diverse istituzioni o organizzazioni nell'ambito dei quali i professionisti possono operare. Per quanto riguarda i servizi, si tratta, fra l'altro, di:

    a) servizi educativi per lo sviluppo della persona e della comunit territoriale;

    b) servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni;

    c) servizi extrascolastici per l'infanzia;

    d) servizi educativi nelle istituzioni scolastiche; servizi extrascolastici per l'inclusione e la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;

    e) servizi per la genitorialit e la famiglia; servizi educativi per le pari opportunit; servizi di consulenza tecnica d'ufficio in particolare nell'ambito familiare;

    f) servizi educativi di promozione del benessere e della salute, con riguardo agli aspetti educativi; servizi per il recupero e l'integrazione;

    g) servizi di educazione formale e non formale per gli adulti;

    h) servizi per anziani e servizi geriatrici;

    i) servizi educativi, ludici, artistico-espressivi, sportivi, dell'animazione e del tempo libero dalla prima infanzia all'et adulta;

    l) servizi per l'integrazione degli immigrati e dei rifugiati e per la formazione interculturale; servizi per lo sviluppo della cooperazione internazionale;

    m) servizi educativi nel sistema penitenziario e di risocializzazione dei detenuti; servizi di assistenza ai minori coinvolti nel circuito giudiziario e penitenziario;

    n) servizi di educazione ambientale; servizi per la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali;

    o) servizi educativi nel campo dell'informazione, comunicazione, multimedialit, promozione culturale e della lettura;

    p) servizi educativi nei contesti lavorativi, nei servizi di formazione, collocamento, consulenza, orientamento e bilancio delle competenze; servizi per l'aggiornamento e per la formazione di educatori e di pedagogisti.

    10

  • 11

    ARTT. 6 e 7

    le attivit professionali e le competenze dell'educatore professionale socio-pedagogico (tra l'altro): programmare, progettare, attuare,

    gestire e valutare le azioni educative e formative dei servizi pubblici e privati e del terzo settore, di educazione e formazione.

  • 12

    la formazione universitaria la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico attribuita a chi consegue un

    diploma di laurea nella classe di laurea L-19, Scienze dell'educazione e della formazione; la qualifica di educatore professionale socio-sanitario attribuita a chi consegue un diploma

    di laurea abilitante nella classe di laurea L/SNT/2, Professioni sanitarie della riabilitazione.

    Le universit favoriscono l'attivazione di corsi di laurea interdipartimentali o interfacolt fra str

Click here to load reader

Embed Size (px)
Recommended