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Il matrimonio in Europa

Date post:11-May-2015
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Il matrimonio in Europa
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  • 1."Liviu Rebreanu" School,Mioveni town, Arges county, Romania (Romania) ISTITUTO COMPRENSIVO "MARIA GRAZIA CUTULI" (Italia)"Demetrion" B Primary School of Pafos (Cipro)School Apoldu de Jos (Romania)

2. Allora Almitra di nuovo parl e disse: Che cos' il Matrimonio, maestro?E lui rispose dicendo:Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. E insieme nella silenziosa memoria di Dio.Ma vi sia spazio nella vostra unione,E tra voi danzino i venti dei cieli. Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore: Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,Come sole sono le corde del liuto, bench vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,Poich solo la mano della vita pu contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini;Le colonne del tempio si ergono distanti,E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro. LA STORIA DEL MATRIMONIO Il matrimonio esiste fin dall'antichit in diverse forme, riflettendo i costumi e i valori di una societ. La parola "matrimonio" deriva dal latino matrimonium e ha per radice " mater-tris " che significa appunto madre. In passato il matrimonio serviva al marito per prendere possesso della moglie, quasi a schiavizzarlasolo con il diritto Romano si ebbe un concetto diverso del matrimonio e divent un accordo libero fra due persone. Lunica civilt antica che permetteva la parit fra uomini e donne dopo il matrimonio era quella egiziana. In passato gli elementi degni di considerazione per unirsi in matrimonio erano lappartenenza a una stessa religione, a una stessa razza, a una stessa classe sociale e naturalmente la posizione economica dei contraenti, non vi era spazio alcuno per l'amore. Solo con il Cristianesimo il matrimonio assunse il valore di sacramento, e come tale era sacro e indissolubile, con l'unico fine della procreazione. 3. Il matrimonio nei secoli antichit Presso gli Antichi Egizi donne e uomini godevano di una relativa parit nel matrimonio; stata l'unica civilt a favorire e permettere i rapporti tra consanguinei. La sposa egizia indossava una "tunica" di sottile strato di lino finissimo, trasparente, con acconciature o parrucche dai vari ornamenti con bende dorate, fermagli, cerchi d'oro, fiori. Nell'antichit si riteneva che il matrimonio servisse ad assoggettare la moglie al controllo del marito, il quale la considerava di sua propriet. Il diritto romano fu il primo ordinamento a introdurre invece l'idea che il matrimonio fosse un libero accordo tra due persone che decidono di vivere insieme. Nell'antica Roma il matrimonio visto come una sorta di promozione sociale per passare da una casta all'altra, valido anche per l'uomo. I matrimoni vengono combinati quando gli sposi sono ancora bambini. L'abito della sposa di colore bianco, simbolo della sua verginit, chiusa da un nodo di Ercole che doveva essere sciolto soltanto dallo sposo. Altro accessorio molto importante era il "velo", che veniva tolto il giorno dopo la consumazione del matrimonio ed era di colore giallo zafferano, a simboleggiare il fuoco di Vesta, la dea che proteggeva il focolare domestico. Sui capelli, pettinati con sei trecce in onore delle vergini vestali, si posava una corona formata da gigli, grano, rosmarino e mirto (simboli di purezza, fertilit, virilit maschile e lunga vita). La situazione cambi radicalmente con l'avvento del cristianesimo: al matrimonio fu attribuito infatti il valore di sacramento e suo scopo primario divenne la procreazione dei figli; la sacralit dell'unione tra marito e moglie determin inoltre l'indissolubilit del legame tra i coniugi e l'inammissibilit di ogni forma di scioglimento volontariomedio Evo e rinascimento Il Medioevo fu un periodo molto cupo, il matrimonio si scisse dall'amore, infatti l'amore ebbe una natura esclusivamente spirituale, mentre il matrimonio ebbe solo un puro legame di interesse Il matrimonio nel medioevo aveva un forte valore economico e politico pi che sentimentale, i potenti ed i ricchi si sposavano pi per interesse o per accordi politici che per amore o sentimento, anche perch la legge del tempo era studiata appositamente perch le unioni producessero scambi di potere e denaro. Guglielmo il Maresciallo sposando Isabella di Clare, una ricca ereditiera, da militare nullatenente divenne uno degli uomini pi ricchi dInghilterra: un matrimonio sofferto ma fortemente voluto dalla di lui famiglia (egli rimase in attesa per ben 45 anni). I figli dei regnanti spesso erano gi promessi sposi prima di essere concepiti: tutte le grandi famiglie europee del tempo erano imparentate (e per questo motivo lo sono ancora oggi). La cerimonia del matrimonio 4. La cerimonia del matrimonio era simile a quella del fidanzamento ma, ovviamente pi solenne: era celebrata di norma nellatrio della chiesa, gli sposi vestivano di rosso e la sposa doveva avere i capelli lunghi sciolti e coperti da un velo (entrambi gli sposi poi erano coperti da un unico velo). Lanello nuziale era scambiato e infilato al dito anulare, che " il dito con la vena che porta direttamente al cuore". Nei matrimoni dei nobili, soprattutto dei regnanti, lanello portava anche delle scritte, o i nomi degli sposi, o alcune cose importanti per luno e per laltra. Nel momento dello scambio degli anelli cera lusanza tra gli invitati di prendersi a spintoni e a volte anche a schiaffoni, per non perdere la memoria di tale evento (nella maggior parte dei casi non esistevano documenti scritti). Veniva spezzata ununica ostia e divisa tra i due sposi, che bevevano dallo stesso calice e poi accendevano un cero alla Santa Vergine. Alla fine della cerimonia, dopo essere usciti dalla chiesa accompagnati per mano dal prete, gli sposi, insieme ai parenti, entravano nel cimitero e andavano a pregare i propri morti. Sulla strada per casa parenti e amici tiravano grano agli sposi, auspicio di fertilit ed abbondanza (usanza di probabile derivazione pagana, rimasta in uso anche nelle cerimonie religiose di oggi). Poi cominciava la festa: canti, balli e ricche mangiate per giorni e giorni. Al calar del sole della prima sera, il prete benediva la stanza e il letto dove i due giovani sposi avrebbero consumato il matrimonio, anche se molte volte succedeva che dormissero separati.Il popolo ed il matrimonio Per il popolo per, il matrimonio aveva sempre quel senso di familiarit ed intimit che caratterizza lunione damore di due persone: la solidariet allinterno delle famiglie era assai forte, si condividevano con i familiari tutti i sentimenti, dallamore allodio. Nella maggior parte dei casi non nasceva una vera e propria famiglia perch gli sposi andavano a vivere con i genitori (normalmente dello sposo, della sposa se lei non aveva fratelli), per condividere con loro la gestione familiare e, ovviamente, la terra. Cerano delle regole ben precise da rispettare: le ragazze dovevano avere pi di 12 anni e i ragazzi almeno 14, non dovevano essere parenti fino al settimo grado (anche se questa era una regola abbastanza elastica) e dovevano aver ricevuto i principali sacramenti della Chiesa. A partire dal X-XI secolo, riconoscendo nel matrimonio l'alto significato, la Chiesa lo trasforma in una cerimonia religiosa, consolidando la sua autorit su questa istituzione, e bandisce le cerimonie civili. Nonostante ci, il matrimonio avviene solo per motivi di denaro e di interesse, un modo per unire patrimoni e terreni. L'abito nuziale non segue regole precise: la sposa indossa il pi bello che 5. la famiglia pu permettersi. L'uso dello strascico, o "coda", appare solo nel XVI secolo ed rimasto uno degli elementi essenziali e classici per la gran parte degli abiti nuziali oggi. Dal modello di abito nuziale che la sposa porta si pu desumere a quale classe sociale appartiene: quanto pi lo strascico lungo e decorato tanto pi sintomo di ricchezza e di prestigio sociale. Le maniche, solitamente molto attillate, costituiscono un vero e proprio tesoro per via dei suntuosi ricami e delle pietre preziose incastonate. Il primo abito da sposa documentato quello della principessa Filippa, figlia di Enrico IV d'Inghilterra, che nel matrimonio con Erik di Danimarca nel 1406, indoss una tunica e un mantello di seta bianca bordati di pelliccia di vaio e di ermellino. Nel Rinascimento sempre l'uomo ad essere predominante, la donna sempre messa da parte, e i matrimoni sono sempre pi un espediente per unire terreni e ricchezze. Molto diffusi gli incontri omosessuali fra uomini facoltosi e letterati, o labitudine di avere unamante piuttosto che essere fedeli alla moglie.Galeazzo II e il pranzo di nozze alla corte di Milano Galeazzo II Visconti (ca. 1320-1378) Dame Nobiluomini Nel 1368, in occasione del matrimonio tra la giovane e bella milanese Violante, figlia di Galeazzo II Visconti Signore di Milano, e Lionello dInghilterra duca di Clarence, ebbe luogo un banchetto principesco, che fece epoca per la inusitata profusione dei cibi e la ricchezza dei doni offerti. Secondo il resoconto degli storici dellavvenimento, le mense in realt furono non una, bens due. Nella prima sedeva lo sposo seduto accanto a cavalieri e nobili, fra i quali cera anche un personaggio assai illustre, il poeta messer Francesco Petrarca . Allaltra mensa, presieduta da Regina della Scala, sedevano le donne, le quali portavano in tavola i piatti alla prima mensa, cio 50 per ciascuna portata. Le portate furono ben 18, ciascuno era inoltre duplicata, in quanto composta di due vivande, una a base di carne e unaltra a base di pesce. Ogni singola portata era corredata da un dono personale per ciascun convitato. La prima imbandigione, era costituita da due porcellini dorati che mandavano fuoco dalla bocca e

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