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L¢â‚¬â„¢importanza di un atteggiamento positivo nella scuola...

Date post:18-Oct-2020
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  • L’importanza di un

    atteggiamento positivo

    nella scuola per

    sostenere l’autismo

    Lalli Howell

    lallihowell@cedarcentre.brighton-hove.sch.uk

    Torino 2017

    mailto:lallihowell@cedarcentre.brighton-hove.sch.uk

  • Risultati migliori per vite

    migliori Strategia sull’Autismo

    Brighton and Hove

    2013-2017

  • Le 5 priorita’  Interventi scolastici individuali con risultati positivi a

    casa

     Il sostegno ai genitori

     I servizi per l’intervento precoce devono lavorare con la

    scuola

     Ascoltare i ragazzi, spesso hanno la risposta

     Il sostegno a 360 gradi (famiglia/scuola/sanita’/ e

    assistenza sociale)

  • Transizioni efficaci  Casa-materna

     Materna-primaria

     Primaria-secondaria

     Bambino-adulto

  •  Avremo piu’ possibilita’ di avere successo con i ragazzi

    se lavoreremo tutti insieme e comunicheremo con le

    famiglie e tutti i servizi.

     La scuola come fulcro dai 3 ai 19 anni

  • L’autismo non e’ una

    tragedia, la tragedia e’

    l’ignoranza.

  • Non mi sto

    comportando male

    ho l’autismo, cerca

    di capire.

  • Autismo Che cos’e’:

    L’autismo e’ un disturbo dello sviluppo da cui non si

    guarisce ma si impara a coabitare.

    Ha ripercussioni gravi sulla comunicazione e sulle relazioni

    sociali.

    Non riescono a comprendere il mondo che li circonda.

    Si chiama spettro autistico perche’ colpisce in modi diversi.

  • Lo spettro autistico  Le difficolta’ socio cognitive vanno dai casi piu’ gravi a

    quello che e’ descritta come Sindrome di Asperger

     La prevalenza e’ di 1% e il fatto che ci sono piu’ maschi

    che femmine puo’ essere spiegata col fatto che le

    bambine sembrano compensare meglio per i loro tratti

    autistici ( Happe 2011)

     60 diagnosi all’anno

  • Il Mondo sociale

    La difficolta nel capire il mondo

    degli altri e e loro regole.

  • Le difficolta’

    La comunicazione sociale: i bambini con

    autismo solitamente hanno difficolta’ a

    capire il linguaggio verbale e non verbale,

    come i gesti le espresioni del viso, e i toni

    di voce.

    Hanno bisogno di essere capiti e devono

    essere aiutati a farsi capire ed esprimersi.

  • Le difficolta’

    L’immaginazione sociale: Questo ha un riscontro

    su come i bambini riescano a comprendere il

    mondo che non fa parte delle loro routines.

    La routine e’ molto importante e i cambiamenti e

    le transizioni sono problematiche, cosi’ come lo

    sono I momenti non strutturati a scuola.

    Quali sono le transizioni e i cambiamenti nella

    scuola?

  • Le difficolta’

    II bambini con autismo possono anche

    essere iper/ipo sensitivi a stimoli come

    il suono, il gusto, la luce, i colori.

    Pensate all’ambiente scolastico

  • Le comorbidita’  Difficolta’ di apprendimento

     Dislessia

     Disprassia

     ADHD

     CVI

     Salute mentale

     Sindrome di Down

  • Il ruolo della scuola  L’autismo e’ un disturbo neurologico da cui non si guarisce

    ma con cui si impara a convivere e la scuola gioca un ruolo

    DETERMINANTE e IMPORTANTISSIMO:

     Una buona esperienza scolastica li aiuta ad affrontare la vita

    meglio equipaggiati per il futuro.

     E’quindi imperativo che la scuola li segua e offra sostegno in

    modo appropriato sia dal punto di vista accademico che

    quello sociale. E risponda ai loro bisogni.

    Riflettiamo insieme su quello che la scuola sta facendo per loro

  • Il ruolo della scuola  Questi bambini hanno il diritto di avere esperienze

    scolastiche simili a quelle dei loro coetanei

     Devono imparare a vivere nel mondo che li circonda e la scuola deve prepararli a questo.

     Si devono sentire a proprio agio nella scuola e sicuri di essere nell’ambiente giusto per loro.

     Bisogna aiutarli a fare amicizie e a mantenere le relazioni sociali al di fuori dell’ambiente scolastico.

     La scuola deve anche riconoscere le loro abilita’ e talenti e aiutarli ad ottenere una certa indipendenza.

  • La famiglia e la scuola I genitori ci informano che vogliono per i loro figli:

     Un sistema scolastico che sia consono ai bisogni dei propri figli sia dal punto di vista del sostegno che delle aspettative.

     Il ruolo de sostegno

     Che aiuti lo sviluppo di amicizie e la socializzazione

     Che aiuti a mantenere un livello di salute mentale sano e che prepari i ragazzi ad affrontare una vita pressoche’ indipendente.

  • Cosa dicono i ragazzi

     1 su 4 dicono che non sono contenti a scuola

     1 su 5 non si sente sicuro

     1 su 3 ha solo un amico o nessun amico

     1 su 4 non si sente compreso

     50% dei genitori non sono soddisfatti pienamente su come i ragazzi sono seguiti a scuola

  • Cosa dicono i ragazzi  3 su dieci si lamentano del bullismo;

     Buddy system

     Il Circolo dell’Amicizia

     I gruppi Sociali

     Le Storie Sociali

  • La scuola o la va o la spacca!

  • Bisogna ascoltare i ragazzi e

    le famiglie

  • Cosa puo’ fare la scuola  Workshops per le famiglie

     Drop ins

     Riunioni frequenti

     Formazioni a tema

  • I rischi se non interveniamo  Non diamo loro la possibilita’ di una vita che li appaghi

     La salute mentale e’ spesso una conseguenza

     In casi estremi alcuni ragazzi si tolgono la vita

    Dunque

     Non possiamo permetterci di sbagliare

  • Formazione agli insegnanti Formazioni nelle scuole

    Workshops frequenti

    Drop ins for insegnanti

  • L’ambiente scolastico  Un posto tranquillo

     Il ruolo del direttore scolastico

     I piccoli lavori

  • Le difficolta’ sensoriali  I colori

     Lal luce

     Le finestre

     Gli odori

     Il cibo

  • Le transizioni  Il libretto delle transizioni

  • Cosa ci riproproniamo  (Next steps)

     Sostegno a casa con strategie sul comportamento

     L’uso del nuovo piano di valutazione (EHCP, Education Health and Care Plan)

     Piu’ attenzione alla transizione verso il mondo adulto

     Il part time nella scuola

     L’intervento precoce intensivo col centro autismo e la scuola

     Parent training (piu’ corsi) con gli insegnanti

     Il mondo del lavoro

  • La politica  Abbiamo tenuto 3 giornate di aggiornamento con I

    politici locali. L’assessore all’autismo

     Formazione alla Polizia, Vigili del Fuoco, e centri

    sportivi

     Sostegno alle scuole per un curriculum piu’ flessibile

     La publicazione dell’Offerta Locale per l’Autismo

  • Le terapie nella scuola  Logopedia

     Fisioterapia

     Terapia Occupazionale

     Parent Training

     Counselling

     Independent Travelling training (ITT)

  • Hubs nelle scuole  Insegnanti ed educatori specializzati

     Attenzione all’integrazione e non alla segregazione

  • Il ruolo del genitore esperto  Il genitore al centro autismo che lavora a casa e nella

    scuola

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