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Le conseguenze del piacere 7° congresso nazionale di slow food terme euganee 2010

Date post:01-Nov-2014
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  • 1. Le conseguenze deL piacere D ocumento congressuale 2010 - 2014
  • 2. sommario Cari soci, Scenario pag 5 nelle pagine che seguono leggerete delle idee e dei progetti che accompagneran- I valori di Slow Food pag 7 no il cammino di Slow Food Italia nei prossimi quattro anni. Le visioni pag 9 Sono il frutto delle riflessioni e del lavoro dei quattro anni appena trascorsi, una I pilastri pag 11 rielaborazione in chiave futura di quanto avvenuto in ogni angolo dItalia, con Diritto al piacere pag 11 una buona dose di virtuose contaminazioni da tutto il mondo (soprattutto grazie al Sostenere e attivare pratiche di scala locale pag 13 dialogo, al confronto e allo scambio avvenuto con la rete di Terra Madre). Coltivare la biodiversit pag 14 Abbiamo fatto un lavoro straordinario per arrivare a questo documento e al Diritto alla sovranit alimentare per tutti i popoli pag 18 Congresso Nazionale che lo dovr discutere e votare. Ogni Condotta italiana ha Lotta agli sprechi pag 20 elaborato un proprio dossier, che allo stesso tempo analisi del lavoro svolto nel Difesa del paesaggio, del suolo e del territorio pag 22 corso della propria storia e progettazione degli impegni che verranno. Valorizzazione della memoria locale pag 24 I dossier sono stati oggetto di discussione e approvazione nel corso dei Congres- Educare al futuro pag 26 si di Condotta. Analogamente ogni Coordinamento regionale ha stilato un proprio Definizioni da condividere pag 29 piano di idee e proposte, a tutti gli effetti un programma politico, dibattuto nel Identit e tradizioni pag 29 corso dei Congressi regionali. Le Comunit del cibo pag 33 Mai come in questi ultimi quattro anni e negli ultimi 12 mesi in particolare il Beni comuni pag 35 dialogo e il confronto sono stati cos fitti e intensi dentro la nostra associazione. Gli strumenti del nostro impegno pag 37 Mai come oggi chi ha voglia di contribuire alla crescita di Slow Food trova le porte I prossimi quattro anni pag 39 aperte e la necessaria attenzione. MOZIONE CONGRESSUALE 1 pag 43 anche per questo motivo che il documento congressuale nazionale che avete MOZIONE CONGRESSUALE 2 pag 46 tra le mani riesce a tracciare un confine ampio, articolato ed estremamente stimo- lante per le nostre sfide. In buona misura labbiamo scritto tutti assieme questo documento, veramente Testi: figlio delle energie che animano la base della nostra associazione, che pur nelle Roberto Burdese sue mille articolazioni agisce in straordinaria sintonia di vedute e di obiettivi. con Stampato su carta: Carlo Bogliotti, Daniele Buttignol, un documento che abbiamo scritto tutti assieme, dicevo, tuttavia devo ringra- Silvia Ceriani, Valeria Cometti, ziare chi ha collaborato con me alla sua stesura materiale: Carlo Bogliotti, Danie- Fabrizio Dellapiana, Mauro Pizzato, le Buttignol, Silvia Ceriani, Valeria Cometti, Fabrizio Dellapiana, Mauro Pizzato, Raffaella Ponzio, Cinzia Scaffidi Raffaella Ponzio, Cinzia Scaffidi. Editing: Grazia Novellini Buona lettura e Viva Slow Food! Grafica e impaginazione: Francesco Perona Roberto Burdese Presidente Slow Food Italia Stampa: Stargrafica, San Mauro Torinese (To) 3
  • 3. scenario Una rivoluzione lenta in corso. la rivoluzione di Slow Food, la nostra associa- zione nata 24 anni fa come Arcigola e cresciuta in poco tempo sino a raggiun- gere 150 Paesi del mondo. La chiocciolina lenta ma cocciuta, procede a passo costante e talvolta non ci si rende conto di quanta strada ha fatto. Poi arrivano i momenti in cui si fanno i conti, come il 10 dicembre 2009 (primo Terra Madre Day della storia), e si scopre che la chiocciolina si trova contemporaneamente in pi di mille posti nel mondo. Insomma, abbiamo costruito una rete straordinaria, fatta di valori condivisi, di visioni che ci accomunano, di progetti attorno ai quali ci stringiamo sentendoci par te di una comunit di destino planetaria. In questi 24 anni stato fatto un grande lavoro, da Slow Food Italia in primis: la forza dellassociazione, la sua solida autonomia unita alla lucida follia delle nostre idee e alla capacit di concretizzarle in progetti e iniziative, sono state le fondamenta sulle quali Slow Food ha costru- ito la sua dimensione internazionale. prima di tutto grazie a Slow Food Italia che potuta nascere e crescere la meravigliosa idea di Terra Madre. Oggi raro, forse impossibile, trovare altre organizzazioni cos solidamente radicate in tanti e diversi luoghi del mondo. Abbiamo lavorato bene, dobbiamo esserne orgogliosi e consapevoli. Tuttavia non possiamo indugiare troppo nella celebrazione dei nostri successi: sono le speranze stesse che abbiamo alimentato in questi anni che ci chiedono di non fermarci. Questo documento si propone di tracciare il contorno del viaggio che ci atten- de nei prossimi quattro anni. un contorno sfumato, un confine leggero, anche se disegnato con la mano ferma di chi ha idee chiare: la delicatezza del tratto dovuta al fatto che ormai evidente il cammino di Slow Food frutto del percorso di ciascuna delle nostre Condotte, delle nostre Comunit. La forza della nostra associazione nella capacit di por tare a sintesi e valorizzare le singo- le esperienze trasformandole in patrimonio comune, tassello fondamentale del disegno politico e culturale che abbiamo condiviso, delle visioni e dei progetti che qui abbozziamo affinch diventino una sorta di bussola per tutti quanti nei prossimi quattro anni. Questo documento si propone di essere una mappa, uno strumento comune che 5
  • 4. ciascuno dovr e potr utilizzare per compiere il proprio viaggio: ogni Condotta, ogni Comunit alla fine superer di tanto o di poco i confini che qui abbiamo i vaLori di sLow Food tracciato e ci aiuter in questo modo a scoprire nuovi territori dai quali partire Lintelligenza affettiva (...) un cemento fortissimo che nessuna forza esterna pu per affrontare i viaggi che ci attendono nel futuro. scalfire: in questo mondo carico di intelligenza razionale finalmente esiste (...) una rete Abbiamo spesso parlato di noi come di una rete e qualcuno ha usato la metafora che affettiva, fraterna. del ragno che tesse una tela sempre pi grande, fatta di fili sottilissimi e allappa- Carlo Petrini, Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo (Giunti-Slow Food Editore, 2009) renza fragili, ma in realt for ti al punto da sfidare le leggi della fisica. C per un punto debole in quel paragone, perch quando il ragno muore la tela smette di P rima di condividere le visioni e i progetti alla base del nostro lavoro nei prossimi crescere e perde la sua stessa funzione. Noi oggi siamo pi simili a una stella ma-
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