Pasqua 2007

Date post:11-Mar-2016
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“Paesaggio” (2006-2007) - pennarello Francio Elena (Ospite della Casa di Riposo) numero 1 — anno XXIV – redatto a cura della C ASA DI R IPOSO S. S PIRITO — F ONDAZIONE M ONTEL — P ERGINE — PASQUA 2007
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  • numero 1 anno XXIV redatto a cura della CASA DI RIPOSO S. SPIRITO FONDAZIONE MONTEL PERGINE PASQUA 2007

    LECOLECO DELLA CASA DI RIPOSODELLA CASA DI RIPOSO

    Francio Elena (Ospite della Casa di Riposo) Paesaggio (2006-2007) - pennarello

  • Dalledizione precedente il periodico ha assunto una nuova veste editoriale e grafica con lintroduzione di alcune novit; nella direzione di questo cambiamento nei prossimi mesi proposta dal Comitato Redazionale e dallAmministrazione della Casa di Riposo un concorso di idee per creare la nuova copertina del nostro periodico. Con la collaborazione di alcuni colleghi, in questo numero si propone una rubrica dedicata agli amanti delle competizioni agonistico/sportive con il calendario delle manifestazioni, i resoconti dei risultati conseguiti e lorganizzazione di eventi sportivo-ricreativi. Per la rubrica il racconto, grazie alla disponibilit dei familiari continua la collaborazione con Emma Valcanover, in questa edizione si pubblica uno stralcio di storia vissuto dalla scrittrice. LUPIPA ha indetto il concorso Amici animali nella memoria e nel quotidiano per stimolare la narrazione, la rielaborazione e lesperienza diretta degli anziani rispetto al tema degli animali. La Casa di Riposo partecipa alliniziativa. Nelle prossime settimane, lanimazione proporr degli incontri a tema rivolti agli Ospiti, ai familiari, ai volontari e a tutti gli interessati. Gi in questa edizione dellECO nella rubrica Approfondimento viene presentato uno studio sul rapporto uomo-animale. A ottobre il materiale sar presentato al concorso. I migliori lavori complessivamente prodotti saranno inseriti in una pubblicazione finale e saranno premiati. Nel mese di marzo, stata allestita in Sala Maier una mostra dellAssociazione Atelier, come da locandina a lato, per far emergere le creativit di quanti operano e vivono la Casa di Riposo. Il riscontro di tale evento presentato a pagina 10. Si sta gi lavorando per il prossimo numero del periodico che uscir in concomitanza alla festa della Pentecoste (festa patronale). Si chiede fin dora collaborazione per la riuscita delledizione prossima con linvio dei vostri scritti .

    Leditoriale di Cristina Bolgia e Silvano Brol

    Tutto quello che produce il gruppo, organizzato in uno spazio-mostra, ha lo scopo di presentare lattivit, di gratificare chi partecipa in prima persona e di informare chi volesse e potesse eventualmente collaborare.

    Atelier Centro Aperto di Attivit

    Creativo-Espressive

    LEco della Casa di Riposo 2

  • Pasqua di Maurizio arch. Mattivi

    Come di consueto sof-fermiamoci un attimo per e-sprimere qualche pensiero sullattivit della nostra Casa.

    La vita della nostra co-munit trascorre tranquilla e ordinata nelle due sedi; mal-grado qualche sana preoc-cupazione lattivit contras-segnata da speranze, richieste, bisogni, che, nel limite del possibile, ci si prefigge e ci si sforza di esaudire.

    Non vengono mai meno i contributi di tante persone che si dedicano con passione allattenzione, alla cura e all-ascolto di chi sta loro profon-damente a cuore.

    Sono convinto che un ringra-ziamento doveroso vada alle Suore e a tutto il personale che si dedica quotidianamen-te per il bene degli Ospiti; ai

    tanti volontari e ai familiari che visitano giornalmente con pazienza e amore i loro cari.

    Le forze al nostro attivo sono dunque presenti e in vario modo operanti per offrire all-Ospite un ambiente il pi a-datto possibile alle sue richie-ste.

    Non mancano momen-ti in cui possibile esprimere la propria creativit ed espres-sione; la Casa di Riposo in-fatti una struttura che intende inserirsi nella comunit in ma-niera dinamica, sempre alla ricerca di nuovi modi per far emergere nuove e nascoste

    capacit e dare un senso al tempo.

    Dal 10 al 19 marzo Atelier e Casa di Riposo hanno pro-mosso levento Le creativit sommerse della Casa di Ripo-so inteso a dimostrare che lIstituzione un mondo vivo, creativo ed espressivo e che, grazie alla dedizione e profes-sionalit di molti volontari, tali capacit possono trovare risposta.

    Eccoci approdare allo-ra alla Pasqua. Il mio augurio vada quindi a tutti: Ospiti, familiari, volontari, Suore, personale.

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    Pasqua 2007 3

  • Le persone anziane ricordano volentieri il passato, quello rimane scolpito nella loro memoria e spesso dicono: ai miei tempi . Il presente non li attira molto, forse per i ritmi frenetici del mondo doggi e che non riescono ad accompagnare. Un pomeriggio passando un po di tempo con i miei Ospiti, ricordavamo il tempo passato, quando erano giovani, il loro matrimonio, i loro figli bambini e i loro nipotini. Alcuni mostrarono segrete fotografie conservate con tanta gelosia nei loro armadi, provocando tanta nostalgia da fare imperlare di lacrime i loro occhi. Anchio mostrai una fotografia della mia famiglia patriarcale, con nonni, genitori, zii, zie, fratelli, sorelle e tanti, tanti cugini e cuginette. Ecco la mia provenienza, cercatemi!

    Nostalgia del passato di Suor Graziella

    In mezzo a tante bimbette ci sono anchio. Incuriositi, scrutarono la grande fotografia cercando qua e l il viso della loro suora quando era bambina. E sempre bello ricordare le proprie origini! Possono essere state segnate dalla povert, dalla ristrettezze finanziarie e dalle privazioni, ma lesempio dei nostri anziani, intriso di tanta fede e preghiere, ci fa essere orgogliosi di essere figli di grandi Padri e di grandi Madri.

    Ricordi ...

    LEco della Casa di Riposo 4

  • Quanti ricordi la

    vecchia foto

    di Ines

    I bordi dentellati del bel ritratto in bianco e nero incorniciano una giovane famiglia a passeggio in bicicletta in un

    sereno pomeriggio destate.

    La mia famiglia.

    Sul retro con chiara calligrafia, mio padre ha scritto

    Verona LungAdige - luglio 1942 XX

    Lianella e io la contempliamo profondamente emozionate. A sinistra la mamma con viso sorridente, un semplice vestitino scuro con colletto bianco alla foggia del tem-po, foulard a turbante, avanza sulla sua vecchia bici (comunque una ricchezza per quei tempi tanto diffici-li!). In centro Lianella, la figlia maggiore - 9 anni - con la sua bicicletta mezza misura dai cerchioni di legno, autarchica, tutta compunta nel grave compito di portare me (2 anni) sul seggiolino davanti a lei. Il pap, anchegli sorridente, a destra nella foto, con Roberta - 5 anni - sul seggiolino, indossa un abito da citt: camicia bianca con maniche lunghe fermate sopra il gomito da elastico; porta la cravatta, i calzoni sono grigio chiaro, la giacca ripiegata sul manubrio. Le tre sorelline vestono semplici abitini di tela chiara confezionati dalla mamma o dalla nonna e portano in testa uguali cappellini di tela bianca contro il sole, le scarpine sono di vernice, le calzine bianche. I genitori ai lati di Lianella le fanno protezione. La mamma non mi portava pi dopo una brutta caduta fatta attraversando le rotaie della ferrovia Verona - Caprino - Garda in una precedente gita dalla citt al lago. Le sue doti ciclistiche erano scadenti avendo imparato in et adulta. Erano infatti note le sue partenze e i suoi arrivi al salto, inoltre temeva le discese ma, devo ammettere in salita era fortissima: avrebbe potuto competere con Coppi. Perci Lianella - tanto giudiziosa nonostante la giovane et fu delegata allimportante incombenza. Il fotografo autore del ritratto deve essere senzaltro Luigi, un giovane collega di mio padre trasferito da Firenze e ospitato da noi, lo ricordo pattinare nel corridoio di casa. Una ridda di ricordi mi affollano la mente! Abitavamo a Verona dal 1940 dove pap era stato trasferito per motivi di lavoro da Brescia, la mia citt nata-le. Quel Lungadige senza dubbio lAttiraglio: un percorso da Verona a Parona di circa 7 km; un tempo, quando lAdige era navigabile, vi venivano trainate le chiatte che risalivano il fiume. Tutto il mondo viveva le angosce e i lutti di una guerra devastante in quel lontano 1942, gli eventi bellici si protrarranno ancora per lunghi terribili anni, ma il mio piccolo mondo infantile fu protetto dalle attenzioni amorevoli dei miei cari genitori e delle mie sorelle e la mia vita trascorse ancora per qualche tempo com-pletamente felice.

    Pasqua 2007 5

  • Il rosario nella chiesetta di Leone Chilovi (un amico nativo di Taio ma perginese da 38 anni!)

    La nostra storia umana fatta di pro-positi e ripensamenti, crescita e involuzio-ne, cedimenti e maturazione. E' in questo modo di vivere che i nostri coetanei ricorda-no la generazione che usava la matita co-piativa, il calamaio e la penna con il penni-no che, incrociando le punte, spruzzava d'inchiostro il foglio. Ricordano quando i maestri ordinavano "mani in prima" e "mani in seconda". Ricordano quando alla dome-nica c'era la Messa al mattino, la Dottrina ed i Vespri nel pomeriggio e il Rosario alla sera. Un mondo un po angusto, la cui ap-parente serenit copriva i preannunci della catastrofe (seconda guerra mondiale).

    Tuttavia non si pu disconoscere che regnava una dolce atmosfera generale che, ripensandola oggi, ci appare quasi un sogno. Tante sono le vicende che questi nostri coe-tanei possono mettere a disposizione delle generazioni attuali, con la ricchezza della

    Lora del vespro di A. Milesi (olio su tela)

    propria memoria. Sono immagini di avveni-menti, episodi di cronaca quotidiana, perso-naggi, luoghi, attivit e mestieri perduti. Era il grande miracolo che la giovinezza donava alle creature. Oggi il mondo ci appare ogni giorno pi ampio e ci illude di appartenerci meglio del mondo ristretto della nostra in-fanzia. E' con una punta di nostalgia che af-fiorano alla nostra men

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