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Il corpo del 43ennefu trovato a maggioscorso in una campagnavicino ad ‘Oromare’

DELITTO

A MARCIANISE

Un’immaginedi

un’aula del tribunale

di Santa Maria

Capua Vetere

di Tina Palomba

MARCIANISE - L’ infermiereAntonio Matarazzo è stato uccisoproprio nel deposito di Salzillo. E’quanto emerge dall’ultimo provvedi-mento del tribunale di Santa MariaCapua Vetere. Il gip FrancescoChiaromonte, su parere negativo delpubblico ministero, Alessan-dro Cimmino, ha rigettato larichiesta di scarcerazioneavanzata nell’interesse diDomenico Salzillo da partedegli avvocati della difesa-Claudio Sgambato e Salva-tore Bizzarro. Infatti, il gipha ritenuto, proprio alla lucedegli esiti della periziadisposta con le forme dell’in-cidente probatorio sulle trac-ce di sangue, rinvenuteall’interno del capannone delSalzillo. E così ancora piùsolido e grave il quadro indi-ziario a carico dell’unico indagatoche, dunque, resta in carcere. La fasedelle indagini preliminari si avviadunque alla conclusione ed imminen-te sarà quindi anche la richiesta di rin-vio a giudizio da parte del PubblicoMinistero. Per la famiglia dell’infer-miere si costituirà parte civile l’avvo-cato Mariano Omarto. A maggioprossimo è un anno da quell’efferatodelitto. Domenico Salzillo 43 anni, ilvicino di casa della vittima per orarimane l’unico principale indiziato.L’uomo dal sangue freddo che loavrebbe prima ucciso e poi avrebbetrasportato il corpo fuori Marcianisedove avrebbe tentato persino di darglifuoco. Rimane ancora un giallo anco-ra non completamente risolto il delittodi Matarazzo 41 anni; il secondoinfermiere che viene ucciso dipenden-te dell’ospedale civile di Caserta, l’ul-timo lo scorso 28 febbraio quando èstato ucciso, il sindaco GiovanniPiscitelli. Non è ancora chiaro ilmovente di questo delitto, ma sembrache alla base ci fosse una morbosa

gelosia di Salzillo nei confronti diquesta famiglia. Salzillo avrebbepreso un coltello sul bancone e avreb-be colpito Matarazzo alle spalle poi alfianco e ancora alla gola. Antonio nonaveva la possibilità di reagire, o se lofece, forse solo al primo colpo delfendente. Alcuni graffi trovati sullesue mani confermerebbero questa suainerme reazione. E per completarel’opera avvolse il corpo dell’uomo inuna busta di cellophane, lo ha legatocon una fune e lo ha caricato sul fur-gone di marca Iveco Dail e lo ha tra-sportato nelle campagne, proprio allespalle della struttura Oromare, inlocalità Farro, dove tentò persino didargli fuoco con delle carte di giorna-le e della benzina. Probabilmente haavuto un complice. Ma la moglie (laRaucci) smentisce ogni cosa. Hanegato di aver preso parte. Ha negatoanche di conoscere le intenzioni delmarito. Lei lo difende, ma le prove almomento non indicano agli inquirentiun’altra pista da seguire. Il moventetracciato dal pm è quello della morbo-sa gelosia, del dubbio che diventadramma inserito in un contesto parti-colare. E la stessa sorte due settimanefa è toccata al primo cittadino delComune ai confini con Maddaloni.Anche lui arso, ma vivo. Ma, in que-sto ultimo crimine, i carabinieri sonoancora alle prese per individuare unmovente perchè il gesto è stato estre-mo e la modalità dell’esecuzionedepistano quanto sono impegnati adisegnare l’identikit del killer, forsedei killer.

RECALE (as.fe.) - Ridotto il capito-lato di bilancio per i servizi sociali.Questa un’indiscrezione emersa inseguito all’incontro con un cittadinoinserito a pieno titolo nell’elenco deimeno abbienti e un consiglierecomunale di maggioranza. Il pianodi programmazione finanziaria per il2008 dovrebbe essere approvato,entro, e non oltre, il 31 marzo. Ma,al momento, una sola cosa apparegià stabilito: ottenere più trasferi-menti dalla Regione per ovviare alladifficoltà di cassa senza sospendere iservizi. A rimetterci saranno queicittadini, che, compilando unadomanda, potevano ottenere unosostentamento momentaneo, aspet-tando solo l’approvazione in giunta.Ma è in atto un cambiamento. Un

cambiamento determinato dallagrave ristrettezza economica in cuiversa l’ente. E allora la strategia diAmerico Porfidia è mutata. Il sinda-co ha deciso di puntare soprattuttosui finanziamenti provenienti dallalegge quadro 328 del 2000. E a subi-re un battuta d’arresto saranno anchei servizi di assistenza materiale. Pia-nificare entrate ed uscite, program-mare una serie di inziative per effet-

tuare almeno la gestione ordinariaappare una sfida all’attenzione del-l’assessore al bilancio AndreaMastroianni. A compromettere latenuta dei costi sono anche le spesequotidiane dell’ente. E in piazza,spesso, si vocifera che il Comunenon riesce nemmeno a pagare gli sti-pendi. Il populismo su soldi vincolatie destinati da una serie di norma adassolvere quelle che sono le compen-

tenze di prioritaria importanza. E ilprimo cittadino non ha mai nascostola difficoltà dell’ente. Non ha maiovviato alla domanda e nè si ènascosto per evitare di dover ammet-tere: siamo all’inizio della fine. Nona caso a Natale, Porfidia ha inviato abambini e anziani un lettere augura-le, precisando che quel messaggionon era pubblico, ma privato. Erastato lui a finanziarlo. Questo non hadestabilizzato, però a palesato quan-to siano ridotte le somme liquide adisposizione del Comune. L’ammini-strazione non può evitare di “limare”anche il capitolato relativo alle Poli-tiche Sociali, quello dove si conden-sano le somme destinate alla povertàassoluta, così almeno cita la normache ne autorizza il fondo comunale.

La perizia ha confermato che l’infermiere fu ammazzato nel garage del commerciante e poi trasportato in località Farro

RECALE

Il sindaco ha ordinato all’assessore di limare il capitolato per i poveri. I soldi dovranno arrivare con i progetti regionali

Bilancio 2008, ridotti i fondi per i servizi sociali

Matarazzo ucciso nel deposito di SalzilloIl gip ha rigettato la richiesta di scarcerazione dell’unico indiziato

La moglie negaL’ipotesi del delitto passionale

La prima pista

seguita

dagli inquirenti

è stata quella

della gelosia

MACERATA CAMPANIA

Gli automobilisti sono costretti a scendere e spostare il segnale di pericolo per attraversare il tratto

Conducenti fermati da un tombino in via MazziniMACERATA CAMPANIA (Maria Paola Oliva) - Mantostrade sconnesso: disagi per i cittadini. Diversi giorni fa èsprofondato un tombino in via Mazzini e gli automobilistisono impossibiliati a percorrere l’arteria, sita al confine tra ilComune di Macerata ed il Comune di Portico. Molti condu-centi, soprattutto quelli dei Suv o dei mezzi pesanti, prima diprocedere, arrivati nei pressi del tombino, devono scendereper spostare la recinzione di protezione, passare e poi riscen-dere, risistemando la protezione e poter proseguire. E ildanno arriva quando un automobilista distratto non notaquell’insidia del manto stradale. La situazione appare davve-ro strana ed insolita, ed in molti si stanno lamentando. Manell’elenco delle strade bollate come “pericolose” dai condu-centi e dai pedoni ci sono anche via Madonna delle Grazie evia Roma, dove la pavimentazione ricorda i tempi andati epresenta il conto di una manutenzione ordinaria mai avvenu-ta. In entrambe le strade, il manto è stato rifatto a metà, negliultimi giorni infatti è stato riqualificato parte della carreggia-

ta di via Madonna delle Grazie, ma l’arteria all’alterzza delloYork Cafè, si restringe, ed essendo piena di buche, e diavvallamenti risulta davvero molto pericolosa per gli auto-mobilisti. I disagi aumentano soprattutto in questi giorni dipioggia quando l’acqua abbondante nasconde le buche equalche guidatore un pò spericolato rischia di sbandare e direcare danno a se stesso, alla sua auto, e nel caso in cui abbiaqualche auto nella corsia opposta anche all’altro conducente.Una situazione questa che gli stessi residenti della zonahanno molte volte lamentato, ma nulla appare risolto. A direil vero è stato proposto anche di intallare un senso unicovisto che alla fine di via Madonna delle Grazie c’è una curvapericolosa che determina una condizione di scarsa visibilità.Vi sono anche altre strade che necessitano di una modificadella segnaletica, poichè talmente strette non fanno defluire iltraffico in modo scorrevole, creando così molti disagi soprat-tutto negli orari di punta, ossia all’uscita delle scuole e alrientro dagli impiegati dal lavoro.

MARCIANISE

Gli scarrabili per tre settimane saranno fermi nello spazio interno all’edificio scolastico

Differenziata itinerante, il comitato mamme ‘sosta’ al CavourMARCIANISE (andrea salzillo) - Continua l'avventuradella differenziata “itinerante”. Dopo il santuario dellaMadonna di Fatima, è stata la volta della scuola mediaCavour. Sosteranno infatti, per due settimane i tre scarrabi-li per la plastica, l'alluminio ed il vetro. A dare eco all'ini-ziativa è l'entusiasmo che ha dimostrato il preside dell'isti-tuto il prof. Serino (nella foto) il quale ha commentato:“E’ senza ombra di dubbio una iniziativa che merita tantis-simo rispetto. Quando mi giunse la proposta del comitatomamme e famiglia di Marcianise, ho ritenuto opportunoaccettare subito quello che mi stavano proponendo,soprattutto, per cercare di sensibilizzare gli allievi e l'inte-ra cittadinanza, facendo in modo che siano gli scolari stes-si a portare la notizia nelle loro case, che nella scuola sista attuando un progetto capace di migliorare il benesseredi tutti coloro che hanno la mera intenzione di salvaguar-dare l'ambiente. Inoltre - incalza il dirigente scolastico -,già oggi ho potuto osservare come anche le anziane signo-

re siano già venute a depositare plastica e vetro. Spero chel'iniziativa non si fermi qui, anzi, spero che sia da monitoper tutti coloro che hanno realmente voglia di fare la diffe-renziata. Nella mia scuola - continua Serino-, si è semprepraticata la raccolta separata dei rifiuti, ma abbiamoanche avuto problemi nel passato perché non tutti i conte-nitori venivano ripresi. Oggi ci è capitata questa occasio-ne ed abbiamo approfittato, tutto per cercare dimigliorare anche le condizioni degli allievi”.Ebbene, anche la scuola Cavour sta cooperandoa migliorare le limitazioni ambientali e lo stafacendo ponendo a disposizione il proprio piaz-zale, inoltre il e dirigente sostiene: “è necessa-rio che questa iniziativa lodevole sia percepitanon come una pubblicità che fa la scuola, macome una proposta ai cittadini, un contributoper migliorare i presupposti ormai deprecatidella cittadina”.

“Saranno aumentatealcune imposteper evitare la deriva, ma stiamo anche ottimizzandole risorse a disposizione”

Mastroianni

CAPODRISE

L’amministrazione ha convocato associazioni, gruppi civici e partiti politici per sabato mattina alle dieci in Comune

Piano finanziario ‘aperto’ al pubblico, se ne parla in aulaCAPODRISE (as.fe.) - Unbilancio di previsione “parte-cipato”. L’obiettivo dell’am-ministrazione comunale gui-data da Giuseppe Fattopaceè questo. Per ovviare alle cri-tiche, per mettere in sordina lereazioni degli antagonisti delPopolo della Libertà, capeg-giati da Peppe Errichiello eper ridurre i tempi, il capodella maggioranza in sintoniacon l’assessore ai ServiziFinanziari ha rilanciato fis-sando un incontro nell’aulaconsiliare per le dieci di saba-to mattina. Il principio è quel-lo della condivisione. L’amministrazione cambiametodo nonostante il primocittadino nel corso dell’ultimoconsiglio comunale avevalasciato tutti stupiti, quandosenza mezzi termini, avevaasserito: nessun diaologo conle minoranze. E allora Fatto-pace fa una correzione dibozza e cambia gli interlocu-tori non più i consiglieri sedu-ti alla sua sinistra, ma la citta-dinanza, le associazioni e igruppi civici. Una formulaadoperata già per far fronteall’emergenza rifiuti, quandofu indetto consiglio comunaleaperto. Il dibattito in quellacircostanza è servito per illu-strare le inziative intraprese eper annunciare l’arrivo del-l’Esercito. In tanti avevanorisposto all’appello del sinda-co e dell’assessore PietroFerraro e in tanti avevanoanche presentato le loro pro-poste compatibilmente con le

linee dell’amministrazione.“Intendiamo operare ascol-tando le esigenze dei residen-ti. Sono loro i veri protagoni-sti”. Le parole di Fattopacenon sono dettate da propagan-de di carattere elettoralistiche,ma dalla volontà di anestetiz-zare quell’opposizione latentee soprattutto gli antagonistisopraggiunti per i patti preelettorali venuti meno. Questavolta al suo fianco nell’aulaconsiliare ad il lustrare leintenzioni dell’amministrazio-ne non ci sarà Ferraro, maAlessandro Perreca. Il tutto

con l’obiettivo di rendere ilpiù trasparente possibile l’at-tività amministrativa. All’in-contro pubblico di sabatomattina infatti l’assessore Per-reca il lustrerà la manovrafinanziaria 2008 e soprattuttosarà pronto ad ascoltare sug-gerimenti, proposte e osser-vazioni in materia “Adesso èarrivato il momento del con-fronto su un argomento difondamentale importanza ,quello della manovra finan-ziaria, confronto che avverràappunto sabato mattina” - haspiegato l’amministratore.

PORTICO DI CASERTA (Adele Frattolillo Di Grazia)- Strade pulite con una discarica non autorizzata nella zonaindustriale, nell’area a 150 m dall’agglomerato urbano e a10 metri dagli insediamenti produttivi. Il disastro ambien-tale si registra là, nella periferia, nella immediate vicinanzeanche dal campo sportivo. Sono stati i residenti a sollecita-re la pulizia del lungo viale, dell’arteria ormai diventataluogo privilegiato dei soliti ignoti. “Urge un sistema divigilanza”, ha chiosato la minoranza. Ma il suo appello èrimasto lettera morta. E’rimasto in ascoltato. Carlo Picci-rillo ha annunciato, in risposta al degrado, l’imminente tra-sferimento degli uffici del Comune in piazza della Rimem-branza. E l’immondizia, la spazzatura e la sporcizia sonorimasti argomenti off limits. “Portico di Caserta vive lestesse difficoltà degli altri comuni” ha ribadito più volte ilsindaco. E questo è vero soprattutto quando “Ferrandelle”è invasa dai camion provenienti dalla vicina Provincia diNapoli. E’ vero soprattutto se si pensa alle situazione ditotale degrado in cui versa Caserta e in cui continua a ver-sare anche a Maddaloni e San Nicola La Strada e la stessacittà vicinoria di Capodrise. Ma anche l’amministrazionedi Portico di Caserta doverà passare per le forche caudinedell’11 marzo, quando tutto dovrà essere pronto, altrimenti la maggioranza rischia di “chiudere” definitivamente conl’esperienza in Assise. Il commissariamento sarà la penada scontare, nel caso le percentuali di differenziata nonraggiungano la soglia fissata dal commissariato di gover-no. E al vaglio dei componenti dell’Ufficio ecologia sipone un nuovo problema, quello dell’umido, in quanto leditte specializzate nella riqualificazione dei compost nonaccettano le buste non degradabili.

PORTICO DI CASERTA

Rifiuti, il blocco di Ferrandellefa lievitare i cumuli nella zonaindustirale: residenti polemici

“Il nostro Comune

versa in una profonda difficoltà di cassa

e dobbiamo ridurre le spese superflue”

Porfidia a Natale

RECALE

La rottura con il Comune di MaddaloniRECALE - Non corre buon sanguecon il Comune capofila dell’Ambi-to Ce1. I rapporti tra Maddaloni eRecale sono diventati tesi soprattut-to con il ritardo nella nomina delcoordinatore d’Ambito, VincenzoMataluna. Mancava l’interlocutoreper ottenere il trasferimento dellesomme ed emettere i mandati dipagamento per il reddito di cittadi-nanza. Non solo. I servizi per glianziani e per i diversamente abilisono stati addirittura sospesi per unanno e più. Una situazione di crisi

aggravata dal mancato pagamentoda parte del Comune di Recaledella quota di partecipazione, cin-que euro per ogni soggetto iscrittonell’elenco del disagio. QuestoAmerico Porfidia lo sapeva ed haprovato ad inviare nota per com-missariare l’Ambito. Poi la svolta ela nomina di Mataluna, ma, adoggi, non sono stati ancora attivatitutti i servizi contenuti nel “famo-so” piano di zona. L’impasse dura esi è aggravato con l’arrivo dellaFinanza sul Comune di Maddaloni.

Un’immagine di un consiglio comunale aperto

MMMMarcianise - MMMMacerata - CCCCapodrise - RRRRecale - PPPPortico CORRIERE di CASERTA22 Giovedì 6 Marzo 2008

pag22.qxd 05/03/2008 21.49 Pagina 1

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