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Gruppi multimediali 2013

Date post:07-Nov-2014
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Gestione gruppi sul tema comportamenti a rischio
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  • 1. Prevenzione Comportamenti a rischio HIV Gestione gruppi multimediali Dr Giovani Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 2. Nuovi strumenti, Nuovi stili di comunicazione Co- esistenza di due modelli comunicativi non necessariamente contrapposti ne mutuamente esclusivi: Comunicazione dei contenuti, profonda, esaustiva, verticale; i collegamenti sono aggiunti ai contenuti Comunicazione dei link, veloce, impressionista, orizzontale; i collegamenti sono parte dei contenuti Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 3. Lipotenusa Si avverte la necessit di trovare forme di mediazione che veicoli contenuti e approfondimenti attraverso forme pi appetibili ai nativi digitali, target di numerosi interventi I nuovi media e ancor pi i social media spingono fortemente il modello comunicativo affidato ai link, coinvolgendo fasce sempre pi ampie di popolazione (migranti digitali) Ogni tipo di comunicazione pi efficiente in determinate circostanze, gli stessi preadolescenti (nativi digitali) prediligono comunicazioni pi tradizionali se largomento ha forti implicazioni emotive (ricerca Arpad-Minotauro 2012) Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 4. GruppoMM: Obiettivi Numero limitato di contenuti (2/3) da portare alla consapevolezza dei partecipanti, significativi per il tema trattato Es. argomento RISCHIO OB1: Il rischio gestibile attraverso la consapevolezza delle proprie capacit, condizioni, del contesto, del tipo di rischio OB2: il gruppo dei pari esercita una pressione sulle decisioni individuali e ne pu alterare la capacit di giudizio Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 5. GruppoMM Contesto gruppo di discussione caratterizzato da almeno tre partecipanti (con un massimo di dieci) e due operatori con ruolo di conduttore e co-conduttore del gruppo Proposizione di materiale multimediale allo scopo di stimolare la discussione su un tema predefinito dai conduttori Un singolo incontro Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 6. Compiti quipe di riferimento Definire un tema in ambito prevenzione Definire obiettivi per il tema scelto Stendere una ipotetica mappa mentale sullargomento Recuperare materiale Multi Media che riempia i nodi della mappa mentale Supervisione interventi (verbalizzati) Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 7. Compiti conduttori Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it Scegliere il tema della discussione (es rischio) Indirizzare la discussione raccogliendo contributi provenienti dalla discussione proponendo nuovi stimoli multimediali Ridefinire i contributi dei singoli e stimolare racconti individuali si situazioni simili a quelle proposte Proporre la sintesi finale
  • 8. Compiti partecipanti Partecipare al brain storming iniziale Commentare il materiale proposto Portare esperienze personali di situazioni simili e delle soluzioni adottate Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 9. GruppoMM: fase 1 Primi dieci minuti dedicati a libere associazioni sul tema proposto (es il rischio) Trascrizione su cartellone dei contributi del gruppo Scelta di un primo stimolo MM a partire da un contributo specifico Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 10. GruppoMM: fase 2 Discussione libera sul Multi Media proposto Selezione e trascrizione da parte del co- conduttore di contenuti che riguardano gli obiettivi Selezione da parte del conduttore di contenuti collegabili ad un successivo stimolo Multi Media da proporre (la fase 2 si ripete fino a raggiungimento obiettivi o tempo) Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 11. GruppoMM: fase 3 Il co-conduttore restituisce la sintesi dei contributi legandoli agli obiettivi dellintervento e possibilmente ricordando lautore della affermazione Possibile inserimento di informazioni specifiche del servizio in quanto contributo alla gestione del rischio sex Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 12. Criteri conduzione GruppoMM Okness Ogni idea ha cittadinanza Esplorazione e enfatizzazione di ogni situazione gestita positivamente nel passato Utilizzo ridefinizione (se capisco bene, mi sta dicendo che..) Lasciar cadere argomenti non pertinenti agli obiettivi Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 13. Strumenti integrativi GruppoMM Mappa mentale dellargomento per aiutare a memorizzare il materiale multimediale disponibile Database con commenti per ogni prodotto MM e domande specifiche per stimolare la discussione (il database si aggiorna ad ogni intervento) Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 14. Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 15. Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 16. Esempio pratico di gestione GruppoMM: SPINTA GRUPPO Video su spinta del gruppo Canadian Bridge Ragazze che saltano da un alto ponte Commenti recepiti durante le discussioni: Lambivalenza delle ragazze autorizza il gruppo a prendere liniziativa Lattenzione delle ragazze al gruppo e non al gesto da compiere La pressione del gruppo dimostra una sorta di crescendo fino a sincronizzarsi e a prendere la decisione al posto loro Lesito positivo annulla la prevaricazione Cosa avrebbero potuto fare le ragazze ? Impedire di essere toccate o spinte Ispezione preventiva fondale Concentrarsi Chiedere come si salta (equilibrio in volo) Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 17. Esempio pratico di gestione GruppoMM: CONTATTO CON SE Attraversare Corso Buenos Aires a Milano al di fuori delle strisce pedonali sicuramente una esposizione a rischio che viene abitualmente praticata da chi vi abita, mischiando abilit, conoscenza delle consuetudini, prudenza e attenzione a s. La stessa operazione eseguita da un soggetto non autoctono rischia di avere conseguenze disastrose. Analogo discorso pu essere fatto per un soggetto che ha bevuto o sotto leffetto di sostanze o semplicemente dopo un litigio o forte emozione Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 18. Demo della mappa mentale: Rischio Imponderabile Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 19. Demo della mappa mentale: Rischio Subto Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 20. Demo della mappa mentale: Rischio Evolutivo Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 21. Demo della mappa mentale: Rischio Malattia Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 22. Demo della mappa mentale: Rischio Calcolato Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
  • 23. Demo della mappa mentale: Rischio Valutato Dr Giovanni Alberto Fioni UOMTS - Asl Monza e Brianza fioni.giovanni@aslmb.it
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